L’ospitalità è un concetto molto ampio che all’interno racchiude anche il valore dell’aiuto reciproco, del lavoro e della riscoperta della vita a contatto con la natura. E’ quello che in termini associativi esprime Wwoof (acronimo di:World Wide Opportunities on Organic Farms) che ha da quattro anni circa (due ufficiali) fondato la sua sezione italiana (qui il sito ufficiale). Che cosa propone l’associazione? Lavoro e aiuto in alcune fattorie italiane in cambio di ospitalità, contatto con la natura, cibo genuino.

Wwoof Italia nasce dall’esperienza della Wwoof britannica, nata 35 anni fa dall’idea di Sue Coppard, la fondatrice dell’associazione. Londinese e stressata dai ritmi della città, la donna ebbe l’idea di scambiare il suo lavoro con l’ospitalità in una fattoria biologica. Gradualmente l’idea è stata seguita da altre fattorie  e molti ragazzi e ragazze hanno voluto fare come Sue.

Così Wwoof è cresciuta e oggi è presente in 14 paesi con 344 fattorie ospitanti con una lista che è a vostra disposizione sul sito dell’associazione.  Insomma, un ottimo modo per fare di un viaggio un’esperienza che vi arricchirà da tutti i punti di vista.

Fonte: www.tuttogreen.it

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