Recita il proverbio: il sole che nasce ha più adoratori di quel che tramonta.

Ne sanno qualcosa gli abitanti di Rjukan, piccola cittadina norvegese a 80 chilometri da Oslo, dove mercoledì 30 ottobre è stata inaugurata l’installazione di un sistema particolare di tre specchi che porterà più luce verso l’abitato.
Il paese sorge in una valle molto profonda dove, durante i mesi invernali, le montagne che la circondano lasciano in ombra la città anche nelle ore centrali della giornata.  Il problema perciò è stato risolto montando a 450 metri di altezza 3 specchi riflettenti la luce del sole. Un’idea che trova un precedente in Italia, quando nel 2006 la città di Viganella – solitamente oscurata dall’ombra dei monti da metà novembre ad inizio febbraio – fu “riportata alla luce” da uno specchio grande 8 metri per 5.
E’ stato proprio il successo italiano ad abbattere le resistenze iniziali degli abitanti di Rjukan. Come riporta il Time, nel 2005 l’artista locale Martin Andersen, spinto dall’esempio nostrano, ha iniziato una grande raccolta fondi che tra finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni private ha raggiunto la cifra di 850mila dollari.

I cittadini di Rjukan, superata la diffidenza iniziale, hanno accolto il progetto con grande entusiasmo. La mattina dell’inaugurazione un migliaio di persone (su circa 3300 abitanti) hanno applaudito e festeggiato l’arrivo dei primi raggi riflessi; i festeggiamenti sono proseguiti in maniere particolari e bizzarre: diverse persone si sono messe comode sulle sdraio portate per l’occasione, sorseggiando un cocktail, altri hanno giocato a beach volley su un campo di sabbia di fortuna, molti hanno sventolato bandierine norvegesi e un gruppo locale ha suonato “Let the Sunshine In”, dal musical “Hair” del 1967.