É nata “La Strada del contemporaneo“, un tratto di strada provinciale dismesso che oggi rinasce come luogo destinato all’arte. Il progetto – voluto dalla provincia di Grosseto, in collaborazione col comune di Castiglione e con il contributo del Monte dei Pschi di Siena – nasce in una delle zone più suggestive della Maremma, un grande spazio riconquistato, destinato ad ospitare e raccogliere sia la memoria storica che la creatività contemporanea. La Strada del Contemporaneo è il primo esempio, in Italia, di recupero artistico di una strada dismessa.

 

 

“Il fine del progetto non è soltanto quello di ridare vita a un tratto di strada abbandonato – spiega Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura – La nostra idea è quella di far diventare questo luogo lo spazio fisico per la realizzazione di una rete progettuale sparsa sul territorio: la Strada sarà il laboratorio in cui concretamente prenderanno forma le ispirazioni artistiche. Non vuole essere un altro giardino d’arte ma il luogo elettivo per la comunità di artisti dall’Italia e dal mondo”.

 

Ad inaugurare l’iniziativa, il progetto artistico La Balena, un vero cetaceo in materiale riciclato lungo 20 metri per 3,5 di larghezza e alto fino a 6 nella parte terminale della coda. L’opera ambientale di recycle art dell’artista Rodolfo Lacquaniti è stata realizzata con tondini di ferro, vecchie reti da pesca, vetri di fonderia, dischi di acciaio e di resina, montata su una base di tavole di legno usate ed incise a mano.

 

 

“Per entrare dentro la balena bisognerà salire dei gradini sotto la maestosa coda – spiega l’artista Rodolfo Lacquaniti – Una volta all’interno la prospettiva cambia: tutto appare filtrato, le maglie della rete segmentano lo spazio esterno. Si ha la sensazione di entrare dentro il grembo della Grande Madre. Dentro la balena si percepirà il respiro, il battito di tutti gli esseri viventi. Ecco perché in fondo alla struttura trova spazio una poltrona che invita il pubblico alla sosta e al silenzio. Nel grembo inizia il viaggio di ritorno verso il pacchetto energetico che sin dalla nostra nascita ci è stato donato. Bisogna ripartire da lì da quell’energia che ci dà la forza della presenza. Esserci significa partecipare al progetto, essere coscienti della straordinaria occasione che stiamo vivendo”.