La Francia è sempre più impegnata nello sviluppo della mobilità su due ruote. Fa notizia infatti il nuovo progetto che prevede un rimborso spese di circa 25 centesimi al chilometro percorso, per chi sceglierà di recarsi a lavoro usando la bicicletta!

Il Ministro dell’ambiente Segolene Royal ha spiegato che il progetto – entrato in vigore dal 1 luglio 2015 – prevede che le aziende che aderiranno al programma di rimborso per i lavoratori-ciclisti potranno contare su un alleggerimento delle tasse da versare e i dipendenti che riceveranno l’incentivo economico non dovranno pagare tasse e imposte su tale cifra.

Nella lotta all’uso della macchina si è unito anche il Ministro francese dei trasporti Frédéric Cuviller, il quale si è impegnato a rendere più sicuri i percorsi ciclistici cittadini e sta anche valutando l’idea di obbligare le aziende a predisporre di parcheggi per bici e di multare più salatamente gli automobilisti che parcheggeranno sulle piste ciclabili. Gli incassi di questa ultima operazione verranno interamente impiegati per migliorare le condizioni delle strade.

Sono al vaglio inoltre una serie di misure per ridurre i limiti di velocità all’interno dei centri abitati, riducendo entro la fine dell’anno il limite consentito anche fino a 20 km/h a seconda della tipologia delle strade e dei mezzi utilizzati per percorrerle. Le automobili saranno costrette poi a rispettare una distanza minima prestabilita in caso di sorpasso di una bici, mentre i ciclisti non saranno più obbligati a mantenere strettamente la destra, in modo da evitare quei possibili incidenti causati dall’improvvisa apertura della portiera di un’auto.

Come se non bastasse, tutti i lavoratori che utilizzeranno servizi di bike-sharing potranno chiedere il rimborso del proprio abbonamento annuale, chi invece deciderà di acquistare una bici elettrica, sarà aiutato da agevolazioni economiche statali.

Sembra un sogno, eppure oltralpe ci stanno riuscendo!