Anche quest’anno torna dal 1 al 31 Maggio 2015 l’European Cycling Challenge, sfida internazionale alla sua quarta edizione che vede coinvolte 39 città d’Europa e i loro abitanti in una competizione tutta su due ruote!

Per chi ancora non la conoscesse, riepiloghiamo l’obiettivo della gara e come funziona: per sensibilizzare le popolazioni urbane ad un maggiore utilizzo del mezzo a due ruote, ogni città può decidere di aderire all’iniziativa iscrivendosi alla sfida e chiedendo a tutti gli abitanti (e anche a coloro che si recano in città abitualmente per motivi di lavoro, studio, divertimento o altro) di unirsi alla squadra cittadina; ognuno può accogliere l’invito gratuitamente, utilizzando per tutto il mese il più possibile la bici all’interno dell’area urbana e registrando i percorsi effettuati, tramite applicazione per smartphone (Cycling365) oppure manualmente (inserendo la tratta direttamente sul sito della manifestazione) o ancora importando dati registrati con dispositivi GPS alternativi.

European Cycling Challenge 2014: a maggio torna la sfida, ecco come pratecipareAlla fine di maggio, gli organizzatori dell’iniziativa sommeranno i singoli risultati dei partecipanti di ogni squadra ed eleggeranno la città europea che ha percorso più kilometri in bicicletta. Un modo originale per incentivarne l’uso, per raccogliere dati sulle modalità abituali di spostamento differenti da centro a centro e per rafforzare l’unione e il senso di comunità tra i ciclisti di ogni città partecipante.

Tra i centri urbani italiani in gara troviamo Bologna, Brescia, Savona (distretto di comunità), Napoli, Padova, Reggio Emilia, Cagliari e Roma. Proprio la capitale lo scorso anno si è posizionata al terzo posto e per questa nuova edizione mira a fare di meglio: a poche ore dal via della gara, Roma è già in ottima posizione grazie alla campagna social #Romapedaladipiù  che punta a raggiungere i 200mila chilometri; per farlo, la community ha organizzato un calendario ricco di eventi-a-pedali per coinvolgere quante più persone possibili e incamerare chilometri preziosi per la classifica finale.

Una sfida divertente, ma anche utile: i percorsi tracciati serviranno alle Amministrazioni per avere un quadro preciso e aggiornato su “dove si pedala in città” e magari intervenire per supportare la ciclabilità in zone ad elevato tasso di biciclette.