Nella fitta foresta pluviale sulle montagne del Papua Nuova Guinea, uccelli del paradiso, casuari, rane e insetti producono tutto il giorno un suono continuo e costante. Un gruppo di ricercatori del Nature Conservancy ha scoperto che ascoltando questi rumori si può tenere sotto controllo la salute dell’intero ecosistema che caratterizza la foresta.

Lavorando per 15 anni a stretto contatto con le comunità locali nell’ottica di salvaguardare sia tali popolazioni che la flora e la fauna del luogo, i ricercatori sono finalmente arrivati a catturare suoni acustici (udibili dall’orecchio umano) e ultrasuoni, registrando i rumori che animano l’intera foresta nell’arco delle 24 ore giornaliere.

Lo scopo della ricerca è quello di mostrare quanto i piccoli cambiamenti influiscano sull’equilibrio dell’ecosistema: “ogni suono qui ha una sua differente frequenza – spiega  Eddie Game, uno dei ricercatori – e se viene a mancare una specie animale si sentirà subito, perchè verrà a mancare anche un elemento che compone lo spettro sonoro”.
Sebbene i ricercatori  del Nature Conservancy non siano gli unici studiosi ad effettuare ricerche di questo tipo, sono gli unici a considerare il suono come una possibile scala metrica del paesaggio. “La nostra Soundscaping Ecology – afferma Game – è appena all’inizio e annuncia una grande rivoluzione in campo scientifico!”.
Aspettando che la rivoluzione si compia, godiamoci i meravigliosi suoni della natura registrati da Eddie e il suo gruppo!