Che gli elettrodomestici ed i prodotti industriali in genere abbiano una data di rottura prestabilita non è una novità.
Il fenomeno, definito con il termine di “obsolescenza programmata“, è stato analizzato e denunciato da una recente ricerca condotta in Germania su un campione di prodotti di diverse tipologie.

Riparare oggetti ed elettrodomestici gratis? Con i Repair Cafè si può! La vera novità è che da qualche tempo sta prendendo piede in tutto il mondo un movimento che mira a contrastare tale fenomeno attraverso un’idea intelligente basata sul recupero della buona pratica della riparazione.
Si tratta del Repair Caffé Foundation, organizzazione senza fini di lucro che realizza centri di riparazione comunitari dove portare ad aggiustare tutto ciò che non funziona più. La formula è semplice: 4 volte al mese, in luoghi prestabiliti, vengono allestiti laboratori durante i quali chiunque abbia conoscenza in materia di riparazioni si mette gratuitamente a disposizione di chi ha qualcosa da accomodare.

I vantaggi di aderire al progetto sono molteplici: non solo si ha l’opportunità di rigenerare oggetti in disuso senza spendere soldi, ma frequentando questi incontri si ha l’occasione di imparare un mestiere sorseggiando una buona tazza di caffè!
I caffè di riparazione non sono perciò solo eventi per riparare oggettistica ed elettrodomestici, ma la natura stessa del loro spirito di apprendimento, collaborativo e comunitaro, contiene già l’antidoto alla nostra moderna mentalità dell’usa e getta. Tramite la riparazione il rapporto con l’oggetto diventa più importante e si arricchisce, creando una narrazione tra la persona e l’oggetto. È anche un processo di apprendimento, nonché un modo di acquisire qualche controllo sulla tecnologia, semplicemente tramite la capacità di ripararla da sé.

Riparare oggetti ed elettrodomestici gratis? Con i Repair Cafè si può! Ideato da Martine Postma, una giornalista olandese non più disposta a buttare le cose che potrebbero essere facilmente recuperate, il primo Caffé delle riparazioni ha debuttato tre anni fa ad Amsterdam. Ad oggi, il successo ottenuto ha spinto la Fondazione a fornire anche assistenza a chi è interessato a creare propri incontri tra riparatori, mettendo a disposizione delle istruzioni di base e, se necessario, una consulenza. Dall’inizio dell’attività quasi quaranta diversi centri, diffusi in molte città olandesi, ospitano riunioni di riparatori.

L’organizzazione si fonda esclusivamente su volontari che forniscono l’aiuto della loro competenza e che si assicurano che ciascuno abbia la sua tazza di caffè. Nei luoghi di riunione c’è ogni genere di strumenti e di materiali e a ogni incontro sono presenti anche volontari specializzati: è molto importante, per esempio, avere degli elettricisti che aiutino a riparare i piccoli elettrodomestici. Queste iniziative implicano la convergenza di interessi non solo di sostenibilità ma anche sociali, dato che servono a far incontrare le persone e allo scambio delle idee. “L’idea è di fare le riparazioni insieme”, spiega Postma. “L’obiettivo è il trasferimento dei saperi collegato con la tutela dell’ambiente“, secondo la definizione di Annette Posthumus, del Repair Café di Rotterdam.

Riparare oggetti ed elettrodomestici gratis? Con i Repair Cafè si può!

L’idea risulta vincente anche perchè facilmente replicabile; chiunque ne abbia voglia può fondare un Caffè delle riparazioni in poche mosse. Come consiglia Peter Skinner, co-fondatore del Caffé delle riparazioni di Palo Alto, il primo passo da fare è consultare lo Starter Kit, un breve pacchetto di informazioni raccolte sul sito repaircafe.org per  familiarizzare con le linee guida della fondazione.
Riparare oggetti ed elettrodomestici gratis? Con i Repair Cafè si può! Passo successivo è individuare un luogo dove allestire il laboratorio. Se non avete un garage o una struttura simile dove riunirvi, basterà organizzare un piccolo evento di quartiere o rivolgersi ad organizzazioni non-profit, all’amministrazione locale, alle scuole o alle chiese del luogo chiedendo di mettere a vostra disposizione uno spazio per un pomeriggio a settimana.
Infine bisognerà reclutare riparatori e attrezzature, ma se riuscirete a coinvolgere gli abitanti della vostra comunità, è probabile che loro stessi avranno alcuni degli strumenti necessari e/o sapranno indicarvi la giusta direzione per individuarli.
Inoltre potrete avvalervi di numerosi siti web, come howstuffworks.com oppure ifixit.com, che forniscono guide particolareggiate sul modo di riparare oggetti specifici, offrendo anche luoghi di dibattito e di scambio di informazioni aperti a tutto il mondo.

Un ultimo accorgimento: non dimenticatevi di preparare qualche thermos di caffè da condividere con gli altri!

Fonte: Comune-Info.net