Qualunque sia la vostra opinione sui graffiti – è arte o è vandalismo? – non si può negare l’impatto ambientale che comporta l’utilizzo di migliaia di bombolette spray, considerando inoltre che molte di esse vengono gettate via ancora piene di sostanze chimiche tossiche.
Per fortuna c’è CANLOVE, un collettivo di artisti di graffiti con una missione speciale: raccogliere e riciclare in arte il maggior numero di bombolette spray usate.

Sul loro sito si legge: “Noi di CANLOVE abbiamo un rapporto speciale con la bomboletta spray. Si può dire che la amiamo e proprio per questo ci sentiamo in dovere di usarla e trattarla con il rispetto che merita. Molti pensano che quando la lattina non spruzza più vuol dire che il colore è finito, che la lattina può quindi essere buttata via o, peggio, abbandonata per strada. Queste persone si sorprenderebbero a sapere che anche da vuote, le bombolette spray hanno ancora molto da offrire dal punto di vista artistico! Il nostro lavoro consiste proprio nel mettere in luce il loro potenziale nascosto”.

Effettivamente i CANLOVE hanno trovato un modo di giocare con le forme delle bombolette e riciclare lattine, tappi e spruzzini creando così coloratissimi bouquet di fiori pop, mosaici multicolore e sculture bizzarre.
Nella loro ultima mostra dal titolo “No Can Left Behind” il protagonista assoluto è stato Graffitree, un albero progettato in sezioni in modo da essere spostato e “cresciuto” ogni volta che il gruppo vuole aggiungere moduli alla scultura.

Fino ad oggi i CANLOVE hanno riciclato 12.780 bombolette spray e le loro creazioni possono essere acquistate tramite il loro sito web

CANLOVE: No Can Left Behind from CANLOVE on Vimeo.