Chiare, fresche, dolci birre!
Compagne di ricordi allegri e spensierati, rinfrescano calde giornate d’estate e valorizzano piacevoli momenti di relax come nessun’ altra bevanda riesce a fare.

Sarà per la semplicità della sua ricetta o per il gusto particolare che ben si accompagna a qualsiasi pietanza, ma la birra continua ad essere una delle bibite più bevute al mondo. Nata in Mesopotamia circa 7.000 anni fa, il suo segreto più importante è da ricercarsi nella particolare ricetta con cui viene realizzata, la medesima rimasta invariata nel tempo e basata sugli stessi ingredienti del pane: un bicchiere di birra infatti è composto per circa il 90% da acqua di sorgente batteriologicamente pura, alla quale vengono sapientemente aggiunti cereali (il più utilizzato è l’orzo, ma a seconda della ricetta vengono usati anche riso, frumento, segale e mais), lievito, che provoca la fermentazione e caratterizza la birra in ogni suo aspetto, e infine il luppolo, che le dà il suo caratteristico gusto amaro e ne è il conservante naturale.

Birra: proprietà, curiosità, ricette e consigli per non sprecarne nemmeno una goccia!

Consumata moderatamente (2-3 bicchieri al giorno per gli uomini, 1-2 per le donne), la birra è un perfetto complemento di un’alimentazione sana ed equilibrata: tra le bevande alcoliche, è quella che contiene meno alcol in assoluto e le calorie che racchiude sono le stesse di un succo di arancia. C’è inoltre chi sostiene che sia anche un ottimo alimento per la mente! Secondo recenti studi condotti all’università di Chicago, il consumo di birra stimolerebbe l’intelligenza e la creatività.

 

C’è un altro aspetto della birra che rende questa bibita ancora più apprezzabile e consiste nel rispetto nei confronti dell’ambiente che il ciclo produttivo della bevanda prevede e mantiene: innanzitutto qualsiasi tipo di birra, che sia industriale o artigianale, viene prodotta senza l’aggiunta di coloranti o conservanti; inoltre in Italia si produce “OGM-free”, certificando la tracciabilità delle materie prime nell’intero processo di filiera; infine, rispetto a 30 anni fa, oggi in Italia per fare la birra si consuma il 70% di acqua in meno e anche i suoi imballaggi sono diventati più “leggeri” (-50% di vetro e –40% di alluminio).

Alberto Frausin, Presidente di AssoBirra – l’ Associazione degli Industriali della Birra e del Malto nata nel 1907 per riunire le maggiori aziende che producono e commercializzano birra in Italia – ci ha illustrato le ultime tendenze in fatto di consumo: “Complice la crisi e un’austerità forzata, si sta riscoprendo il piacere di mangiare in modo semplice, scegliendo prodotti naturali e la cucina con gli avanzi del giorno prima, proprio come facevano le nonne; una nuova sensibilità e un ritorno alla terra con cui la birra è perfettamente coerente perché è un prodotto della terra, ha sempre la stessa ricetta da migliaia di anni, usa ingredienti naturali e sta bene con tutti i cibi. Inoltre, è a basso impatto ambientale, è economica e semplice da servire”.

Ma quali sono i trucchi per degustare una fresca e spumosa bionda a regola d’arte? Vediamo insieme le 4 semplici regole per esaltarne al massimo il sapore:

1. servire la birra con 2 dita di schiuma sopra
(per ottenere la schiuma basta inclinare il bicchiere e versare dentro lentamente la birra; quando la bevanda arriva a riempire i 3/4 del bicchiere, raddrizzarlo e continuare a versare più velocemente)

2. utilizzare bicchieri in vetro e sciacquarli prima di usarli
(in questo modo si otterrà una schiuma più compatta)

3. mantenere la temperatura del frigorifero
(le birre chiare vanno freddate in frigorifero tra i 3°C e i 6°C)

4. conservare le bottiglie in posizione verticale e al riparo dalla luce
(la birra risente degli sbalzi di temperatura e degli effetti di luce e ossigeno, per questo è importante evitarne l’ossidazione conservandola possibilmente in un luogo fresco e asciutto)

Ovviamente, proprio come il vino, la birra può essere utilizzata anche in cucina per marinare, sfumare o mantecare gli ingredienti. L’accorgimento classico è utilizzarla per rendere più leggera e croccante la pastella dei fritti di verdure, ma può diventare anche protagonista di interi menù come ingrediente principale di ogni tipo di pietanza.
La Food Blogger Lisa Casali consiglia ad esempio di rinfrescare una croccante insalata mista o il gusto dolce-fresco dei fagiolini con una birra analcolica; la Lager invece accarezza il mix di olio, basilico e formaggio di una pasta al pesto o i profumi di campo di una omelette alle erbe aromatiche, mentre il sapore più amaro della Pils è l’anticamera della felicità con le preparazioni a base di verdure ferrose, come carciofi, asparagi e agretti, ma saprà sgrassare anche i piatti a base di pesce povero.

Vi proponiamo allora una ricetta facile e veloce, tratta dal ricettario realizzato da Lisa Casali in occasione di Orticola 2013.


birra e cozzeIngredienti

500g di cozze fresche
1 spicchio d’aglio
1 bicchiere di birra Lager
1 peperoncino
1 scalogno
Olio extravergine
1 cucchiaino di maizena
Prezzemolo fresco

Preparazione
Pulite bene le cozze prima di cucinarle, togliete eventuali incrostazioni e barbe.
Sbucciate e affettate finemente lo scalogno. In una larga padella mettete ad appassire in un paio di cucchiai di olio, 1 scalogno insieme a 1 spicchio d’aglio intero e schiacciato con il dorso del coltello.
Unite le cozze e alzate la fiamma, versate anche la birra e lasciate cuocere fino a quando le cozze si saranno aperte.
Disponete le cozze in un piatto da portata e lasciate restringere ancora qualche minuto il fondo di cottura, unite la maizena e mescolate per qualche minuto, quindi versate sulle cozze e servite.
Completate con qualche ciuffo di prezzemolo fresco e gustate subito con le mani!

 

….Forse non tutti sanno che….

Quando vi avanza un po’ di birra ma siete tentati di buttarla perchè ormai sgasata, ricordatevi che anche in questo caso possiamo riciclare e riutilizzare!

Offrire di tanto in tanto un “sorso di birra” ai vostri gerani li farà crescere più rigogliosi e forti, mentre tamponando le foglie delle piante con un batuffolo di ovatta imbevuta di birra darete loro nuovamente lucentezza.

La birra inoltre è anche un antiparassitario naturale contro lumache e limacce: basta riempire di birra un contenitore e sotterrarlo fino all’orlo; le lumache, attirate dal suo odore, cadranno nel contenitore e non riusciranno ad uscire; al mattino possono così venire spostate con rapidità.

E perché non fabbricare in casa un fertilizzante naturale alla birra? Basta mescolare l’equivalente di una lattina di birra con una tazza di ammoniaca, una tazza di sale inglese e due tazze di acqua per ottenere un concime naturale che, spruzzato sulle piante, le farà crescere più forti e vigorose.