Una costruzione architettonica non dovrebbe essere qualcosa di arido e inanimato e le opere dell’artista Giuliano Mauri ne sono la dimostrazione: l’architettura, invece di circondare la Natura, o peggio ancora di sovrastarla, deve essere letteralmente parte di essa; operando con rami e tronchi di legno, Mauri costruisce edifici fantasticamente reali partendo dal presupposto che la Natura riempirà i vuoti lasciati nel tempo dal disfacimento dei materiali naturali impiegati per realizzare le opere.[banner]Come nel caso della sua creazione più famosa e suggestiva, la Cattedrale Vegetale. Costruita nel 2001 nei prati della Val di Sella (Trento), l’opera consiste in una vera cattedrale gotica composta da 3 navate formate da 80 colonne di rami intrecciati alte 12 metri.
Ogni colonna racchiude e protegge un giovane esemplare di albero carpino: questi alberi cresceranno di circa 50 cm all’anno e tra qualche anno – mentre le colonne saranno pian piano marcite – loro saranno cresciuti abbastanza per dare vita alla vera Cattedrale Vegetale grande 1230 metri quadrati.

Sebbene Giuliano Mauri ci abbia lasciati nel 2009, rimarrà comunque indelebile la traccia del dialogo che grazie alla sua arte è riuscito ad instaurare con la Natura